Per la sezione FUORIROTTA, pubblichiamo questo testo di Normanna
Albertini. Nel racconto, che rispetta il limite dei 400 caratteri spazi
inclusi, la parole Monte e Piano non sono presenti. O forse sì? Provate a
cercarle, forse avrete delle sorprese.

Quale filo invisibile lega un’arachide abbandonata su una tovaglia a quadretti e quell’artigiano giapponese che ancora forgia le spade secondo una tradizione millenaria? C’è un modo di collegare quella vecchia calcolatrice con i tasti sbiaditi e il cane fotografato sulla pagina della cronaca locale per aver aggredito la padrona? Quale tunnel dovremo scavare per unire il protagonista di un cartone animato con la maniglia in ottone di un armadio che custodisce chissà quali tesori?